giovedì 15 ottobre 2015

CLITORIDE!!!

Sì, un po' di cose le sapevo ma molte altre no e ritrovarle tutte così ben elencate mi è piaciuto un sacco. L'articolo originale si trova qui http://drshellypersad.com/7-interesting-clitoris-facts/ tratto dal blog della Dottoressa Shelly Persad, fondatrice della Medicina Orgasmica. L'ho tradotto volentieri e lo riporto di seguito con tanto di immagini che sono importanti quanto il resto. Buona lettura e condividete, parlatene con le amiche, mi sembrano tutte ottime notizie!

La clitoride è l'organo sessuale femminile che ha uno scopo e uno solo...

IL PIACERE!

 Eppure è la parte del corpo femminile più ignorata!
Sapevi che il 29% delle ragazze che frequentano le superiori non sono in grado di individuare la clitoride in un diagramma anatomico? (a differenza di solo il 25% delle loro controparti maschili!)

Riesci ad immaginare studenti delle superiori che non sono in grado di individuare il pene in un diagramma anatomico? Inaudito...

Il 70-80% delle donne raggiunge l'orgasmo solo attraverso la stimolazione della clitoride, quindi, senza questo organo di piacere per le donne sarebbe quasi impossibile raggiungere l'orgasmo.

Quindi seguitemi, datemi una mano nel dare il benvenuto a questi 7 fatti interessanti che potresti non conoscere riguardo all'organo che fa roteare all'indietro gli occhi delle donne:

  1. La clitoride è davvero un pene!
    La clitoride si forma dallo stesso tessuto embrionale del pene. Attraverso la fase di sviluppo (circa 12 settimane) i genitali decidono se diventare o meno un pene a seconda del corredo cromosomico. Le sue componenti sono anch'esse simili a quelle del pene... ha un glande, un tessuto che la ricopre (anche detta l'uncino), tessuto erettile e un sottile condotto.
  2. Solo ¼ della clitoride è visibile!
    La clitoride è molto più grande di quanto pensi. Sai che si estende fino quasi a 13 centimetri dentro il corpo e lungo le labbra (la più grande clitoride mai misurata era lunga 30,5 cm. In totale! Wow!)
    Le propaggini della clitoride si estendono in basso e indietro nel corpo a forcella. Ci sono molte zone erogene lungo le propaggini della clitoride che possono essere estremamente erotiche per le donne. La maggior parte delle persone focalizza l'attenzione sulla testa della clitoride e non considera il canale clitorideo, la spugna uretrale, i bulbi vestibulari, il glande e le propaggini.

  3. La clitoride va in erezione!
    La clitoride ha tessuto erettile proprio come il pene. Durante l'erezione, si gonfia e cresce in volume a causa del sangue che affluisce nei tessuti. Mentre si gonfia, viene esposta ad ancora più terminazioni nervose che la rendono ancora più sensibile. La misura della crescita della clitoride varia da donna a donna.
  4. E' la parte più sensibile del corpo!
    La clitoride contiene 8.000 terminazioni nervose, circa il doppio del pene, e può arrivare a coinvolgere fino a 15.000 altre terminazioni nervose circostanti dando alla donna circa quattro volte la quantità di sensori ricettore dell'uomo. Eppure le donne più degli uomini si sforzano per riuscire a raggiungere l'orgasmo... hmmm?
  5. Se non la usi, la perdi!
    Se la clitoride non viene usata, si ritira all'interno del corpo e l'uncino si chiuderà su se stesso dando luogo a ciò che si definisce atrofia clitoridea. Come ogni altro tessuto nel corpo, il clitoride ha bisogno di flusso di sangue per mantenersi felice e in salute. Quindi qualunque cosa tu faccia – dai alla tua clitoride un po' di amore almeno qualche volta a settimana.
  6. Cresce!
    Il cambiamento ormonale porta la clitoride a crescere nel corso della vita della donna. L'inizio della pubertà si avvia con un aumento nella misura della clitoride. Alla fine della pubertà sarà aumentato di più di una volta e mezzo. Al momento in cui una donna ha 32 anni, il clitoride sarà ancora aumentato di 4 volte rispetto alla sua misura all'inizio della pubertà. Dopo il climaterio, la clitoride crescerà ancora fino ad arrivare ad essere 7 volte più grande di come era alla nascita. Ma non ti preoccupare, questa crescita quasi non si nota.
    Comunque, le donne che hanno assunto steroidi anabolizzanti vedono crescere le loro clitoride fino a sembrare dei piccoli peni.
  7. Non invecchia MAI!
    E' proprio così – la tua clitoride non invecchia MAI, indipendentemente dalle rughe che porta. Una volta che raggiunge la maturità mantiene la sua capacità di dare piacere. Ciò significa che sarai in grado di avere gli stessi pazzeschi orgasmi a 90 anni come quando eri un'adolescente.

Conosci ogni parte del tuo corpo di donna... esaminali... esplorali... adorali!

Non c'è nulla di sporco o sbagliato o vergognoso nell'amare i tuoi genitali!

Quindi se ti senti in colpa mentre imbocchi la via del piacere, NON SENTIRTI IN COLPA... il tuo corpo è stato progettato con in mente il piacere.

Con amore orgasmico,

Dr. Shelly

giovedì 10 settembre 2015

Belle sorprese

Ricevo da un'amica un sms: "Grazie!" con un sacco di cuoricini. Dev'essere la settimana... mi è successa una cosa analoga anche domenica ma dal vivo con tanto di abbraccio. Comunque chiedo: "Che ho combinato stavolta?". Risposta: "Indovina".
Non ero sveglissima, ci ho messo un po' e poi ho capito, la mia amica ha una figlia boccio, il sangue è arrivato e la mamma era pronta con la scatola come erano pronti anche babbo e fratello, una meraviglia!
Ma la cosa più bella era che lei, la mia amica, si sentiva a suo agio e lo stesso la ragazza: ne avevano parlato prima, nessuna brutta sorpresa ma la bella sensazione di assistere allo sbocciare di un corpo che può dare la vita, di una mente e di un cuore pronti ad accogliere il proprio modo di essere, la ciclicità della propria esperienza di ogni mese e non solo.
Ne avevamo parlato mesi fa, con la mamma, quando mi aveva chiesto consiglio su come avvicinarsi a quel momento. Io avevo sfoderato la mia lista di libri ma lei aveva bisogno di altro, di potermi fare domande quando le passavano per la testa e soprattutto di qualcosa da "fare", di oggetti che parlassero per lei, di un essere donna orgoglioso e sano, in modo da poter lasciare tutto il resto agli abbracci. E così le ho proposto la scatola.
L'idea di mettere tutto in una scatola è di Nike (https://stanzaterraeacqua.wordpress.com/2014/07/12/la-scatola-rossa/) o meglio di DeAnna (http://www.deannalam.com) ma ognuna la fa sua, io ci ho aggiunto un po' di cose che poi la mia amica ha bellamente ignorato mettendoci quello che le pareva, giustamente.

In quella che ho regalato io alla mia piccina grande quando il suo corpo ha deciso che era diventata proprio grande c'era:
- una candela rossa (sferica) per illuminare il cammino e i momenti bui;
- un braccialetto per segnalare che non è aria;
- il libro "Da Fanciulla a Donna" di DeAnna L'Am per le domande difficili;
- un altro libro che non rivelerò MAI perché le donne davvero libere sono streghe e bisogna che se ne faccia una ragione;
- una coppetta mestruale ROSA per quando vorrà nascondere il sangue o raccoglierlo;
- un kit di assorbenti lavabili coloratissimi per non lasciare scomode eredità;
- uno specchietto (lo volevo a forma di cuore ma non l'ho trovato...) per conoscersi davvero;
- una coperta (o meglio una trapunta) con disposti sette grossi bottoni dorati che riproducono la costellazione delle Pleiadi, le sette sorelle, a ricordarle il valore della sorellanza.

Lei, che di mestruazioni non ne poteva più di sentir parlare, ha guardato la scatola e il suo contenuto con sufficienza. A cena, mentre festeggiavamo con le (mie) amiche (perché alle sue non l'ha voluto dire se non mesi dopo) e loro guardavano con allegria (e invidia) il contenuto della scatola, Lei si divertiva un sacco ma la trattava (la scatola) come l'ennesima dimostrazione del mio essere eccentrica. Poi però ad uno ad uno i pezzi sono spariti dalla scatola (quasi tutti, ma io non ho fretta) e, in un modo che non è dato sapere, sono diventati parte della sua quotidianità.

Buon divertimento.

mercoledì 12 agosto 2015

Qualcosa si muove

Il tema mestruazioni è un tabù, si sa, per tutt*, donne comprese. Ma qualcosa si muove se il Guardian pubblica una meraviglia come quella che segue. Non ho notizie di cosa sia successo negli USA ma mi informerò. Intanto godetevi questo tradotto da me medesima. L'articolo originale è qui http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2015/aug/10/menstruation-revolution-donald-trump-periods-stigma. Consiglio vivamente di visitare la pagina, anche solo per le immagini!
I link nel testo sono quelli originali quindi molti rimandano ad altri articoli del Guardian, ma non tutti :-)

Buona lettura!

Rivoluzione mestruale: ‘A Donald Trump piacerà un sacco’

Una maratoneta che corre senza assorbente, una rivista che valorizza le mestruazioni e la campagna #JustATampon: le donne si ribellano al dovere di essere discrete. E’ il momento (del mese) di rifiutare lo stigma e cambiare il modo con cui parliamo delle mestruazioni.

Di Chitra Ramaswamy - The Guardian
Lunedì 10 Agosto

Le mestruazioni sono una grana in tanti modi. Intanto si sanguina, poi ci sono i crampi, il seno dolente, la pancia gonfia, gli sbalzi ormonali, i capogiri, i mal di testa e il peso di sganciare almeno qualche sterlina ogni mese in prodotti sanitari tassati come se fossero un lusso e non un diritto umano essenziale.
Poi c’è lo stigma, che secondo alcune è la parte peggiore. Comincia con il linguaggio: gli assorbenti discreti, le ali invisibili, i salvaslip freschissimi. Continua con la vergogna, il cui simbolo è il flusso di liquido blu che sembra filtrare dalle nostre profumate vagine. E l’idea – che abbiamo in testa da così tanto tempo da aver dimenticato quanto sia pericolosa – che il processo di lasciar andare una volta al mese il rivestimento del nostro utero ci renda instabili, cattive, sporche.
Ora Donald Trump (imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense n.d.t.) è l’autore dell’ultima uscita denigratoria sulle mestruazioni. La settimana scorsa il magnate immobiliare e capoclassifica dei Repubblicani, è stato messo in difficoltà dalla conduttrice di Fox News Megyn Kelly durante il primo dibattito TV sulla corsa alla presidenza. La sua risposta? Insinuare in una intervista alla CNN che Kelly in quel momento aveva le mestruazioni. “Potevi vedere il sangue uscirle dagli occhi”, ha detto. “Il sangue le usciva da qualunque parte.” Da quel momento Trump ha continuato a dichiarare che non voleva intendere che Kelly avesse le mestruazioni (sostiene che si riferiva al naso) a che chiunque sostenga il contrario è abnormale – il che, si potrebbe dire, non fa che aggiungere vergogna alla vergogna. Il top è aver chiamato la vagina “qualunque parte”. Comunque, su questo, potremmo star qui tutto il giorno… la risposta, quantomeno, è stata insolitamente forte ed orgogliosa per un argomento solitamente oscurato dalla pubblicità che mostra donne che ridono mentre saltano verso le stelle in jeans bianchi e attillatissimi: un hashtag su Twitter - #PeriodsAreNotAnInsult (le mestruazioni non sono un insulto) – ha contraddistinto i tweet destinati a spiegare a Trump i dettagli del flusso mensile individuale, e un battuta lanciata magistralmente su Buzzfeed che dice: “le 17 volte che Donald Trump aveva sicuramente le mestruazioni.”
Il punto è che parlare di mestruazioni, descriverle e forse anche pensarci, viene ancora percepito nella migliore delle ipotesi come eccentrico e nella peggiore disgustoso. “Are You There God? It’s Me, Margaret” il classico di Judy Blume che descrive una dodicenne alle prese con la pubertà, resta fra i pochi libri in cui viene descritta una ragazza che affronta il menarca ed è stato pubblicato nel 1970. Viviamo in un mondo in cui viene considerato un atto radicale il fatto che una donna corra la Maratona di Londra mentre ha le mestruazioni e non ha il tampone (“freebleeding”), come ha fatto recentemente la musicista Kiran Gandhi. E in effetti lo è, se consideriamo che è lo stesso mondo in cui solo il 12% delle ragazze hanno accesso a prodotti sanitari sicuri e di buona qualità.
“Ciò che sembra essere completamente oscurato è che l’accesso delle donne povere alla salute mestruale è una parte enorme della discriminazione contro le ragazze e le donne”, dice Lucy Russel, manager della campagna in Gran Bretagna per i diritti delle ragazze il cui movimento #justATampon invita le persone in tutto il mondo a postare selfies con tamponi. “In Africa, una ragazza ogni dieci non va a scuola quando ha le mestruazioni per la mancanza di informazioni e sostegno adeguato.  L’effetto allargato dello stigma è enorme. Non è solo una piccola questione privata.”
“Le mestruazioni non solo sono avvolte nella vergona,” dice Soofiva Andry, la graphic designer ventitreenne che ha fondato Bloddy Hell, una rivista che diffonde storie di donne e arte relativa alle mestruazioni oltre a distintivi con vagine sanguinanti e pantaloni mestruali dipinti a mano per chi vuole investire nell’idea. “Sono anche usate per sommergere le donne nella vergogna e cancellarle.” Bloddy Hell, che ha raccolto finora 1.191 sterline – più del doppio dell’obiettivo iniziale – uscirà in Ottobre e Andry sente un cambiamento nell’aria, non tanto nel modo di porsi da parte delle persone riguardo al mestruare delle donne, quanto al modo in cui se ne parla. “Penso sia più sentita l’urgenza di condividere le storie,” dice. “Dovrei mandarne una copia a Donald Trump. Gli piacerà un sacco e potrebbe anche imparare qualcosa.”
Eppure le donne vengono ancora zittite quando parlano delle loro mestruazioni. A Marzo, quando l’artista Rupi Kaur ha postato un’immagine di se stessa nel letto, completamente vestita, con una piccola macchia di sangue mestruale sul pigiama ed una macchia rossa sulle lenzuola  della dimensione di una moneta– sostanzialmente una scena che dà il benvenuto nel periodo mestruale a molte donne una volta al mese quando si svegliano, alzano il piumone e capiscono che si comincia – è stata censurata da Instagram (e successivamente riammessa dopo la diffusione della notizia da parte di Kaur). E in Gennaio, la tennista britannica Heather Watson scosse il mondo quando disse pubblicamente che il fatto di essere uscita al primo round degli Open d’Australia era stata “una di quelle cose da donne”. Come a dire: aveva le mestruazioni e si sentiva uno schifo.
Le mestruazioni possono davvero farti star male e mettendo sotto silenzio l’argomento abbiamo smesso di parlare delle conseguenze. Correre la London Marathon durante le mestruazioni è più duro che farlo in altri momenti, che tu abbia un qualunque tipo di assorbente o meno – anche se le donne non dovrebbero essere discriminate per questo. Ma forse dovremmo essere in grado di riconoscerlo, sia che questo significhi aumentare il numero di stop per andare il bagno per le tenniste, o qualunque forma di maggiore attenzione ai cicli mensili. Secondo organizzazioni come Women in Sport, questo è il motivo per cui le mestruazioni rimangono l’ultimo tabù nello sport. “E’ importante che il mondo dello sport sia sensibile all’impatto del ciclo mestruale, ma che dia anche il messaggio che le mestruazioni non sono una barriera alla pratica sportiva,” dice Ruth Holdaway, la presidentessa. “Ciò di cui abbiamo bisogno è di un’apertura all’argomento.”
Secondo Tiff Stevenson – un’attrice il cui ultimo show Mad Man è nell’Edinburgh Fringe e propone una scenetta sulla sua “vagina house” e tutto ciò che ci succede dentro – l’argomento delle mestruazioni si sta lentamente infiltrando nella commedia femminile. “Una volta ce n’era un sacco: parlano solo di mestruazioni”, dice. “Penso che ci sia stato un ritorno negli ultimi anni e mi sembra giusto. Fino ad un anno fa non conoscevo una sola donna che parlasse di mestruazioni nei suoi spettacoli. Ora stiamo tutte tornando a quei materiali.” Cosa ha provocato il cambiamento? “Penso che collettivamente ci siamo accorte di qualcosa: perché siamo state coperte di vergogna e portate al silenzio?” risponde. “Perché ci è stato detto che non possiamo parlare di una cosa che ci succede tutti i mesi?”

domenica 12 luglio 2015

Tenda Rossa nascente

"Se per caso o per volontà si apre un varco, é il tempo di compiere il passaggio che avremmo già dovuto compiere da anni. Non va rimandato sempre a poi quello che possiamo fare in questo momento. É l'ora dell'immediatezza della donna selvaggia. Primo cerchio delle donne nella tenda rossa, un semplice e leggero incontro di grandi energie."

E' cominciato quasi per scherzo. Ho pubblicato in un gruppo su Facebook che sarei stata a Bari per il Sentiero Femminile e Angelica mi ha risposto in un commento: perché non vieni una sera anche a Matera? E io ho risposto: perché no?

Sulla data non c'era molto da scegliere, ero in viaggio con diverse tappe già fissate quindi si trattava di decidere il luogo e cosa fare.

Un unico punto fermo, come lo è per la Tenda Rossa nel Valdarno: mi va bene fare un minimo di guida sui tempi, dare informazioni generali, creare uno spazio protetto, mantenerlo e lasciarlo andare, ma mi interessa essere parte di un cerchio, non guidare una fila.

E così Angelica dopo aver creato l'evento ha aperto una chat di gruppo su FB chiamata "sorellanza" e ha cominciato ad aggiungere le donne che pensava potessero essere interessate. Alla chat è stata affiancata una mailing list ed è iniziata la meraviglia.
Ci siamo date appuntamento due volte per definire meglio quali fossero i desideri, le visioni e le preferenze di ognuna e poi abbiamo mandato sulla maling list il racconto per chi non c'era, per chiarire i punti difficili e per ricordare.

Abbiamo parlato dei tempi, dei colori, del luogo, dei profumi, abbiamo trovato un modo magico di dividerci parole altrettanto magiche che aiutassero ognuna a definire il proprio spazio e il senso di esserci e di prendersi la responsabilità della propria esperienza e di quella delle altre.
Nei giorni in cui mi avvicinavo mi piaceva ritrovare ogni giorno un pensiero, una battuta, una richiesta di aiuto da parte di quelle donne che ancora non avevo mai visto e che però già si sentivano vicine fra di loro e a me.

Appena arrivate il luogo ci ha accolto in un prato coperto di origano fiorito.


Abbiamo assistito ad un meraviglioso tramonto e poi  ad illuminarci sono state solo la luce delle candele, della Luna, delle Stelle e dei Pianeti.
Venere e Giove nella loro danza ci hanno salutate, la Luna non ha mancato di dare ritmo e profondità alle emozioni e ai loro modi di manifestarsi.

Il mio viaggio continua e anche quello della Tenda Rossa di Matera o come quel cerchio vorrà chiamarsi.
Mi piace essere ancora nella chat, mi piace che sia ancora viva l'emozione, mi piace che non ci siano dubbi sul fatto che questa è una strada importante ma è anche un luogo per fermarsi, ogni giorno, e trovare un abbraccio, condivisione e ciclicità. Insomma trovare sorellanza.

Io sono qui e non vedo l'ora di andare a seminare Tende Rosse dovunque ci siano donne che hanno voglia di ritrovare questo senso di profonda connessione senza bisogno di un guru, di una sciamana, di una sacerdotessa che le guidi, ma confidando nel proprio sentire, nel proprio intuito, nel proprio essere capaci di vedere in sé e nelle altre ciò che è autentico.

Tara voleva l'illuminazione ma tutti i maestri a cui si rivolgeva le dicevano: aspetta di reincarnarti maschio, da donna non puoi.
Alla fine, stanca di quelle risposte, decise: troverò da sola l'illuminazione!
E così fece.

giovedì 14 maggio 2015

Torno sul Sentiero Femminile

Stavolta vado alle radici, torno in Puglia per vari motivi e, come mi piace fare in ogni vero viaggio, lascio semi, risate e lacrime e mi porto a casa sorrisi, sguardi, parole magiche e caldi abbracci.

Alla Terra dei miei Avi offro una giornata in cui accompagnare per mano le donne verso la celebrazione del loro essere femminile profondo, della loro natura ciclica; l'avvio di un contatto, e magari anche di un dialogo, con il loro grembo come fonte di salute e consapevolezza.

Come ho già scritto in questo blog, diverso volte mi sono chiesta se fosse il caso di mettermi in gioco, di coinvolgere altre donne. Ogni volta ricordo il momento in cui DeAnna L'Am mi ha consegnato con un sorriso irresistibile l'opportunità, e anche l'orgoglio, di far ritrovare ad ogni donna lo spazio sacro nel loro cuore e nel loro grembo.

Il prossimo appuntamento è per il fine settimana 27-28 Giugno a Cassano delle Murge (BA).
Non vedo l'ora!
Evento FB https://www.facebook.com/events/767217156729669/

COSA: Il lavoro vero e proprio si svolgerà nella giornata di domenica 28 dalle ore 9 alle ore 17. Consiglio però di arrivare sul posto già la sera prima perché la forza dell'esperienza risiede molto anche nella capacità del cerchio di accogliere ogni donna in sorellanza e passare una serata insieme aiuta a "scaldare" i cuori.
Troveremo sul posto gli ingredienti per una cena da preparare insieme quindi è consigliabile arrivare fra le 18 e le 19. Chi vorrà potrà poi restare a dormire arraggiandosi in sacco a pelo. 

QUANTO: la quota di partecipazione è di Euro 36,00 a testa (Euro 30,00 per chi prenota e paga un anticipo entro il 15 Giugno 2015). La partecipazione alla serata e la permanenza per la notte non hanno costi aggiuntivi se non quelli degli ingredienti della cena. Il numero massimo di partecipanti è 13.

CHI: conduce Annalisa De Luca: da decenni impegnata nello studio e divulgazione di stili di vita sostenibili (è autrice di Facciamo il Pane – Manuale pratico per imparare a fare il pane con il lievito naturale - Terra Nuova Edizioni), da qualche anno sta approfondendo i temi del rapporto di ogni donna (a partire da sé e dalla testimonianza verso le proprie figlie) con il proprio corpo, la propria storia e con il respiro della Terra. In quest’ambito ha ottenuto il riconoscimento di Red Tent Activator nell’ambito del percorso formativo Red Moon di DeAnna L’Am.

Benvenuta, ti stavo aspettando.

INFO: info at circuitocorto.org tel. 3316335186 (Annalisa) - 3484182840 (Isa)

"Quanto sarebbe stato diverso per te se nel tuo primo giorno mestruale tua madre t’avesse donato un mazzo di fiori e t’avesse invitata a pranzo; se poi insieme aveste incontrato tuo padre dal gioielliere, dove t’avrebbero forato i lobi e tuo padre t’avrebbe donato il primo paio di orecchini; e se insieme con un paio di amiche, tue e di tua madre, avessi acquistato il primo rossetto; e infine, se tu fossi entrata, per la prima volta, nella Casa delle donne per imparare la saggezza delle donne? Quanto sarebbe stata diversa la tua vita?"
Judith Duerk: Circle of Stones 

domenica 12 aprile 2015

L'ultima mezzanotte

STREGA - canzone finale della Strega in INTO THE WOODS

qui il testo in inglese cantato da Meryl Streep https://www.youtube.com/watch?v=lFRTlSp7SGQ
qui anche il video dell'ultima parte https://www.youtube.com/watch?v=aasECsxrSzQ

Shhhhhhh!
E' l'ultima mezzanotte.
E' l'ultimo desiderio.
E' l'ultima mezzanotte.
Presto ci sarà il BUM--SQUISH!
Hai detto una  piccola bugia,
hai rubato un po' d'oro,
hai infranto una piccola promessa,
non è vero?
Dovevi conquistare il tuo principe,
dovevi avere la tua mucca,
dovevi realizzare il tuo desiderio,
non importa come--
e comunque non importa ora.

E' l'ultima mezzanotte,
è il BUM --- SPLAT!
Nient'altro che una vasta mezzanotte,
tutti schiacciati al suolo!
Niente che possiamo fare---
non esattamente: possiamo sempre darle il ragazzo.

No?
Certo che no, ciò che conta veramente è la colpa,
qualcuno a cui dare la colpa,
bene, se è questo che vi fa sentire meglio,
dare la colpa,
se questo è lo scopo,
date a me la colpa---
datemi il ragazzo.


No?
Sei così carina.
Non sei buona,
non sei cattiva,
sei solo carina.
Io non sono buona,
non sono carina,
ho solo ragione.
Io sono la STREGA,
Voi siete il mondo.
Io sono l'intoppo,
io sono ciò che non si crede,
io sono la strega.
Voi siete tutti bugiardi e ladri,
come suo padre,
come sarà anche suo figlio --
Oh, ma perché preoccuparsi?
Farete semplicemente ciò che fate di solito.
E' l'ultima mezzanotte,
quindi addio a tutti.
Vengo da te, mezzanotte---
Presto vedrete il cielo cadere.

Ecco, volete un fagiolo?
A voi un altro fagiolo.
I fagioli sono stati creati per rendervi ricchi!
Ecco, ne volete ancora?
Ascoltate il ruggito:
giganti in arrivo--!
Oh, vabbè, potete dare la colpa a un'altra strega.
E' l'ultima mezzanotte,
è l'ultimo verso.
Ora prima che la Mezzanotte sia passata,
vi lascio la mia ultima maledizione:
vi lascio soli.
Potete prendervi il giardino, è vostro.
Separati e soli,
tutti a quattro zampe.
Bene, Madre, quando?
Ho perso di nuovo i fagioli!
Puniscimi come facesti allora!
Dammi gobba ed artigli,
ma portami via da questa congrega
e dalla tristezza, e dalla destino e dal BUM!




mercoledì 4 marzo 2015

Il Sentiero Femminile


Al seminario di formazione per "attivatrici della tenda rossa" tenuto lo scorso Giugno da DeAnna L'Am (http://www.deannalam.com) mi ci sono trovata quasi per caso. Dopo aver letto i suoi libri volevo passare più tempo possibile ad imparare da lei: ho seguito tutto il percorso che proponeva senza nemmeno immaginare che sarei tornata a casa con una competenza che è anche una responsabilità.


DeAnna mi ha consegnato con un sorriso irresistibile l'opportunità, e anche l'orgoglio, di accompagnare per mano le donne verso la celebrazione del loro essere femminile profondo, della loro natura ciclica; l'avvio di un contatto, e magari anche di un dialogo, con il loro grembo come fonte di salute e consapevolezza.
Mi sono chiesta se fosse il caso di mettermi in gioco, di coinvolgere altre donne. Ci ho pensato a lungo, l'ho proposto alle amiche, l'ho sperimentato in diverse situazioni, è stato sempre molto bello, anzi, è stato straordinario.



Il prossimo appuntamento è Domenica 12 Aprile dalle ore 10 alle ore 16.
Non vedo l'ora!
Evento FB https://www.facebook.com/events/1418586248440466/

"Quanto sarebbe stato diverso per te se nel tuo primo giorno mestruale tua madre t’avesse donato un mazzo di fiori e t’avesse invitata a pranzo; se poi insieme aveste incontrato tuo padre dal gioielliere, dove t’avrebbero forato i lobi e tuo padre t’avrebbe donato il primo paio di orecchini; e se insieme con un paio di amiche, tue e di tua madre, avessi acquistato il primo rossetto; e infine, se tu fossi entrata, per la prima volta, nella Casa delle donne per imparare la saggezza delle donne? Quanto sarebbe stata diversa la tua vita?"

Judith Duerk: Circle of Stones

Il Menarca, la prima mestruazione, significa, per le ragazze, entrare nella ciclicità dell’essere donna, nella sua creatività, nel suo potere più antico ed autentico.

La società in cui viviamo ignora il ciclo mestruale, anzi, lo considera un disturbo, un problema da gestire e, al di là del mero aspetto fisiologico, non offre quindi alcun supporto alle ragazze e alle donne affinché possano vivere la loro natura ciclica con consapevolezza e serenità.

La proposta è quella di affidarsi ad un cerchio di donne, ad un cammino sperimentato ed emozionante, per creare uno spazio sacro in cui accogliere la tua natura ciclica, onorare la ragazzina che ancora vive in noi, celebrare il passaggio alla donna che siamo.
Celebrare il menarca oggi è un lavoro sottile e delicato che crea un senso di intimità con se stesse e allo stesso tempo ridefinisce la frequenza del cammino mestruale e della vita. E' rimettere a posto i pezzi partendo dal primo. E’ costruire la base fisica e tangibile della  fertilità/creatività nel senso più ampio del termine. E’ l’inizio di un nuovo rapporto con il sangue mensile, con la Luna e con il ciclo che resta, anche quando il sangue non esce più.
Questa giornata offre ad ogni donna l’opportunità per arrivare ad una comprensione più profonda di questo passaggio, un'occasione per guarire e ritrovare il nostro potere di donne e di madri... madri biologiche, madri di vita e di saggezza.